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               Componenti elettrici ed elettronici passivi

I componenti passivi sono dispositivi atti a condizionare le grandezze elettriche ed elettroniche senza restituire un guadagno, in pratica essi restituiscono sulla loro uscita un valore pari o inferiore a quello presente al loro ingresso.

Và evidenziato che quanto detto prima vale principalmente in corrente continua, in corrente alternata non è sempre così, ci sono alcune condizioni in cui un circuito costituito da componenti passivi può avere una condizione di risonanza , cioè il segnale su una sola frequenza può avere un valore superiore a quello al suo ingresso, ma solo su una frequenza, la frequenza di accordo di che trattasi viene stabilita dal valore dei componenti passivi, per saperne di più potete andare alla pagina radiotecnica di questo sito.

I componenti passivi, di solito, in un circuito elettrico o elettronico fanno da contorno ai componenti attivi, vengono utilizzati per condizionare i segnali in ingresso ed uscita e fissare i parametri di funzionamento degli stadi che compongono il circuito stesso.

I componenti passivi più utilizzati sono le resistenze, le capacità (o condensatori), le induttanze e i fusibili.

Potete trovare i link alle pagine dedicate all' elettronica e ai componenti attivi qui e in fondo a questa pagina. Buona consultazione.


 
Le
resistenze (o resistori) sono componenti elettronici il cui valore si misura in Ohm (simbolo Ω) che servono tramite l' attitudine a farsi attraversare o meno dalla corrente che dipende dal loro valore ad ottenere in un dato punto del circuito le correnti e le tensioni calcolate in fase di progetto. A seconda della corrente che le deve attraversare sono disponibili in vari valori e potenze (e quindi grandezza del contenitore).

           
                   
               Resistenze con il loro codice dei colori
 
                                

                     
     Simbolo elettrico della resistenza


Per stabilire il valore delle resistenze è utilizzato il
codice dei colori come da immagine sotto, cliccarci sù per ingrandirla: 


           
                                                               Tabella dei codici dei colori

               
                                                      Resistenza da 1400Ω con tolleranza 5%


Utilizzare la lettura del codice è semplice, basta guardare i primi due colori colori iniziando da quello più vicino ai reofori (terminali di collegamento) e aggiungere tanti zeri come indicato dal coefficiente di moltiplicazione rappresentato dal terzo colore.
Esempio, abbiamo una resistenza con i seguenti colori. marrone, nero, rosso, si legge così: guardando la tabella vediamo che il marrone corrisponde al numero 1, il nero corrisponde al numero 0, quindi otteniamo il numero 10, a questo punto vedendo che il rosso corrisponde al numero 2 aggiungiamo due zeri (moltiplicazione) e il nostro numero diventa 10+due zeri=1000 cioè 1000Ω.

La quarta fascia di colore rappresenta la tolleranza, cioè di quanto si può spostare in più o in meno il valore effettivo del resistore rispetto al valore nominale, ad esempio un resistore da 100 Ω con tolleranza del 5% può avere un valore reale da 95 Ω a 105 Ω, la mancanza della quarta fascia colorata indica una tolleranza del 20% (resistori in disuso da molti anni).

Per i resistori di tipo a montaggio superficiale (
SMD) il valore in ohm è stampato direttamente sul corpo del componente, ad esempio, se il resistore riporta stampato il numero 103 si legge così, prima cifra 1, seconda cifra 0, la terza cifra rappresenta il coefficiente di moltiplicazione per cui si aggiungono tre zeri al numero 10 ottenuto dalle prime due cifre e si ottiene 10000 Ω. La tolleranza non viene indicata perchè il discostamento massimo dal valore indicato in questi componenti è tipicamente inferiore al 5% e non ne è necessaria quindi la specificazione.
                    
                                
                                                                    Resistore SMD da 10000
Ω

Esistono resistenze di alta potenza con corpo ceramico in cui il valore e la potenza vengono indicati direttamente tramite stampa sul contenitore. Vengono fabbricate anchresistenze il cui valore può essere variato manualmente (reostati e potenziometri), e resistenze automatiche (NTC e
PTC sensibili al calore), per approfondimenti contattatemi visitando la pagina "contatti"




I
condensatori o capacità elettriche, sono componenti elettronici passivi il cui valore si misura in Farad (simbolo F, si utilizzano i sottomultipli pF e µF) costituiti da due armature con frapposto un dielettrico in materiale isolante, essi servono ad immagazzinare energia sotto forma di campo elettrostatico per poi restituirla quando richiesto, vengono utilizzati nei circuiti grazie alle loro proprietà di fungere da filtro, da disaccoppiatori, da sfasatori o rifasatori (perche introducono un ritardo nella restituzione del segnale immagazzinato) da accordatori di linee trasmissive (vedi pagina radiantismo) e alla loro proprietà di bloccare la corrente continua e far passare solo correnti alternate (sfruttando la reattanza capacitiva, cioè l' attitudine a farsi attraversare da correnti più intense via via che si sale di frequenza).

Esistono vari tipi di condensatori, i più importanti sono gli
elettrolitici (usati per grosse capacità), i ceramici e i poliestere, il nome è dovuto alla composizione del dielettrico (se poliestere, significa che il dielettrico è costituito da materiale poliestere, se ceramico, con materiale ceramico), può essere usata come dielettrico anche l' aria (con ovvie limitazioni). La massima differenza di potenziale applicabile al condensatore dipende dallo spessore del dielettrico, superandola sopravviene un evento distruttivo per il componente, cioè la perforazione o scarica attraverso il dielettrico che rende lo stesso inservibile (cortocircuito), essa viene stampigliata sul contenitore assieme alla capacità ed indicata come Vl (Volt lavoro).
Vengono fabbricati anche condensatori il cui valore è variabile (
condensatori variabili), per approfondimenti contattatemi andando alla pagina "contatti"
 
                    
                                                           Capacità ceramiche ed elettrolitiche
                                             
                           

                  
                                Simbolo elettrico della capacità

             

                          
                        Condensatori poliestere
                 
             
      
                                            Condensatori a montaggio superficiale(SMD) 

Stabilire il valore dei condensatori non è difficile, basta capire la regola, per quanto riguarda gli elettrolitici troverete tutto stampigliato chiaramente sul contenitore compresa la polarità, si perchè bisogna fare attenzione, gli elettrolitici sono componenti polarizzati, non si può collegarli a casaccio, altrimenti avviene la distruzione del componente (esplosione) che può essere anche pericolosa se si tratta di un condensatore di alta capacità.

Per i ceramici fate riferimento alla tabella reperibile a questo link. Per i condensatori poliestere fate riferimento alla tabella reperibile a questo link. Per i condensatori chip a montaggio superficiale (SMD) è impossibile risalire al valore senza ricorrere allo schema elettrico o al capacimetro.


I fusibili sono componenti deputati alla protezione dei circuiti elettrici, sono componenti semplici ma importanti, c'è almeno un fusibile in ogni apparecchio elettrico o elettronico. La loro funzione è quella di interrompersi se l' intensità della corrente supera quella prestabilita dal costruttore del fusibile, in pratica in caso di cortocircuito o altro malfunzionamento che faccia alzare la corrente assorbita da un qualsiasi apparato in modo pericoloso il  fusibile si interrompe e apre il circuito onde evitare surriscaldamenti ed incendi. Esistono fusibili rapidi (che si interrompono subito), semiritardati (leggermente ritardati all' interruzione) e ritardati (vi è un tempo prestabilito prima dell' interruzione) in modo da soddisfare ogni esigenza. Vengono fabbricati anche fusibili autoripristinanti, ma solo per piccole correnti.

                    

                                                    Vari tipi di fusibili

 

                           
                                                                             Simbolo elettrico del fusibile



I
componenti passivi non sono solo quelli esposti prima, ve ne sono tanti altri, tra gli altri si possono menzionare:

L' Induttanza o
bobina, sfrutta la proprietà elettrica della reattanza induttiva di avere un' impedenza crescente al crescere della frequenza del segnale che l' attraversa, è costituita da un solenoide avvolto su materiale plastico o su nucleo ferromagnetico, funziona solo in presenza di segnali alternati, il suo valore è espresso in
Henry (simbolo H maiuscolo), in corrente continua essa non' è altro che un filo avente una minima capacità e resistenza, i quali sono un parametro parassita, e devono avere un valore il più basso possibile, per non influire troppo sulla qualità (Q) del componente.




Il relè è un componente che serve per consentire il passaggio o meno di una grandezza elettrica più grande utilizzando un segnale molto più piccolo, è costituito da uno o più  contatti (
scambi) comandati da una bobina, la quale attraversata da una corrente crea un campo elettromagnetico che attrae o meno il contatto, l' attraversamento della bobina da parte di una corrente adeguata determina la chiusura del contatto e quindi il passaggio della corrente attraverso di esso (grandezza elettrica più grande), mentre l' apertura (nessuna corrente nella bobina) ne interrompe il passaggio.



I VDR sono componenti che servono a limitare le sovratensioni che potrebbero danneggiare i circuiti elettrici ed elettronici, sono assimilabili a degli scaricatori e ne esistono per varie tensioni di funzionamento.



Interruttori e deviatori, sono dei semplici contatti comandati manualmente i quali interrompono il passaggio della corrente o ne deviano il percorso.



I quarzi sono dei componenti che utilizzano la proprietà
piezoelettrica del quarzo, se ad un materiale piezoelettrico applichiamo una tensione elettrica essi si restringono o si allargano in modo direttamente proporzionale alla tensione applicata, se invece applichiamo una pressione ai suoi capi si instaura una tensione direttamente proporzionale alla pressione applicata, i quarzi sono utilizzati in alta frequenza per fissare la frequenza di oscillazione degli oscillatori, o più genericamente per realizzare trasduttori di pressione, per saperne di più si può consultare la pagina radiotecnica di questo sito.

Se volete saperne di più o vi serve una consulenza professionale potete mettervi in contatto con me tramite la pagina Contatti.
A seguire una serie di immagini che vi faranno riconoscere meglio i componenti appena trattati, fate tap sulle immagini per ingrandirle e visualizzarle meglio.
 
                          


              
                    Elettrolitici, fusibili, induttanze e resistori di vario valore
 
 

               
                                                                 In primo piano un Resistore NTC

                    

                                                                              Quarzida 25 e da 14,3 MHz 

                                      
                           induttanze, condensatori e resistori SMD




Naturalmente è impossibile condensare tutti questi concetti in poco spazio, la mia vuole essere solo una buona guida per chi si affaccia a questo fantastico mondo, è possibile comunque approfondire o richiedere una consulenza professionale contattandomi, per questo andate alla pagina contatti.

Grazie di aver visitato il mio sito web e di aver seguito la mia guida, tornate a visitarlo, troverete di volta in volta nozioni nuove e nuovi argomenti.


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